Comments


This entry was posted on Thursday, November 19th, 2009 at 8:55 pm and is filed under Mondo Cane. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Comments so far


  1. kikka on November 29, 2009 12:03 pm

    sono contentissima che il tuo cane sia guarito ansi stracontenta e poi è un cane adorabile ame è successo ad una mia amica quando stavo li da lei che il suo cane si è sentito male e non è stato per niente bello ansi ma pultroppo il suo cane è morto ed invece il tuo no e sono felicissima perchè io di cani ne ho 3 e sono molto fiera di loro perchè non esiste meglio cose come amici dei cani e non mi staccherei mai da loro neanche per miliardi perchè sono una parte dl mio cuore e li adoro!!

  2. silvia on November 30, 2009 5:14 pm

    Grazie Kikka!
    Anche io li adoro!
    Sono la cosa più bella che ho (ovviamente dopo i figli!!!)

Name (required)

Email (required)

Website

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Share your wisdom

Sabato scorso siamo usciti alle 14,00 di casa lasciando India e Nicole in giardino, come al solito. Siamo tornati a casa alle 16,30 ed al cancello ci è venuta incontro soltanto India. Insospettiti dalla inusuale assenza di Nicole abbiamo subito iniziato a chiamarla e cercarla, chi in casa, chi in giardino e chi fuori, per strada. Niente, Nicole non rispondeva, non tornava! Eppure strano, Nicole è ubbidiente… Già dopo dieci minuti  ho avuto il dubbio che stesse male e si fosse nascosta, tutti i miei cani hanno sempre fatto così, se stanno male si nascondono. Ho iniziato a perlustrare tutti i punti dove ama nascondersi in estate per cercare un po’ di fresco e infatti, l’ho trovata dietro la siepe… Appena mi ha visto ha scodinzolato ma non si muoveva. “correte è qui, sta male!” – ho strillato, e subito il mio compagno e i miei figli sono arrivati. Tutti avevamo negli occhi l’atroce spettro della torsione “guardagli la pancia” – ho detto a Marco che l’aveva raggiunta infilandosi tra i rami intricati della siepe (la nostra siepe di alloro selvatico è larga più di un metro) “è gonfia!” mi ha risposto. Nicole era sdraiata in mezzo a rami spessi e non collaborava minimamente, non voleva venire fuori. Probabilmente aveva troppo dolore. Anche un vicino, che adora Nicole e India, è venuto ad aiutarci. Abbiamo tentato di tagliare un ramo che impediva di spostarla ma la sega era vecchia e arruginita, non tagliava bene e tutti noi sapevamo che ogni minuto in più poteva esserle fatale…

Mi sono infilata tra i rami anche io, ho spostato il vicino con la sega  ho preso il musone di Nicole tra le mani e con tutta la mia forza le ho fatto  scavalcare un ramo che la bloccava e le ho fatto fare un passo in avanti. C’era un varco ora davanti a noi ma Nicole non ne voleva sapere, non si muoveva. Marco e Vittorio l’hanno tirata dalle zampe e io l’ho spinta da dietro e, non so ancora come siamo riusciti a farla uscire da quella siepe maledetta!

Marco è corso fuori a prendere la macchina, io e Nicole siamo salite dietro e via di corsa all’ospedale veterinario. Ho ringraziato tutti i santi di vivere sulla flaminia. Siamo arrivati allo zoospedale flaminio in poco meno di dieci minuti, con le quattro frecce inserite e suonando il clacson. Nicole era appoggiata sulle mie gambe, cercavo di tenerla stretta per non farla sobbalzare ad ogni curva, so che i movimenti con una torsione in atto possono essere molto pericolosi!

Arrivati all’ospedale i medici hanno diagnosticato la torsione dello stomaco, come purtroppo ci aspettavamo e immediatamente l’hanno sottoposta prima a lavanda gastrica e poi all’operazione.  Purtroppo le condizioni di Nicole erano gravi. Aveva mangiato la mattina alle otto, come tutte le mattine, e la torsione era iniziata intorno alle dieci secondo i medici, ma noi non ci eravamo accorti di niente… incredibile a ripensarci ora, non so come sia potuto accadere che non abbiamo notato nulla!

Dopo l’intervento la dottoressa Menenti è venuta a portarci sue notizie, erano pessime: “Non sta bene purtroppo. Abbiamo asportato la milza che era totalmente ferma e abbiamo dovuto invaginare parte dello stomaco che era andato in necrosi. Non so dirle quante probabilità ci sono che si salvi” In quel momento ho sentito un gran freddo, lo stomaco credo si sia torto anche a me, e se non si è torto  sicuramente si è contratto tanto che non ho potuto mangiare per due giorni!

Siamo tornati a casa in silenzio, io cercavo di trattenere le lacrime “non posso piangere” mi dicevo “Nicole non è morta e non morirà, ce la deve fare, ce la deve fare assolutamente. E’ giovane, è forte”

Ci avevano detto che  per qualunque complicazione ci avrebbero chiamato, in caso contrario avremmo dovuto chiamare noi dalle 11,00 in poi. La domenica mattina sono uscita per accompagnare mio figlio a fare una partita con la sua squadra. Volevamo passare prima da Nicole a vedere come stava e lungo la strada è squillato il cellulare, era l’ospedale, Nicole aveva avuto complicazioni cardiache, extrasistole, e serviva urgentemente un medicinale il mexitil. “potete passare a prendere la ricetta?” ci hanno chiesto… dopo circa due minuti suonavamo al citofono della clinica. Matteo, il mio figlio minore con gli occhi lucidi ha chiesto di vederla, il medico aveva paura che il cane si agitasse vedendo il suo “fratello umano” ma  non credo che nessuno avrebbe potuto resistere allo sguardo che mio figlio aveva negli occhi “vieni, te la faccio vedere, ma dal vetro però, lei non ti deve vedere che potrebbe farle male” e così Matteo è stato il primo a rivedere Nicole dopo l’operazione. Io l’ho aspettato fuori con un nodo alla gola e una morza che mi stringeva lo stomaco. ho preso la prescrizione del farmaco ed ho attinto a tutte le forze residue per farmi trovare sorridente da mio figlio. Lui invece, dopo averla vista si era  molto tranquillizzato, appena usciti mi ha detto: “Mamma, Nicole si guarda intorno e sta aspettando che l’andiamo a prendere. Ha l’espressione che ha a casa quando  aspetta che entri qualcuno… non sta male, non ti preoccupare. Io, adesso che l’ho vista, sono molto più tranquillo, ora posso  giocare la partita”.

L’ho lasciato al campo e sono andata a cercare la medicina… un’odissea. Domenica mattina  le farmacie sono chiuse ovviamente e dunque cercata quella di turno mi sono diretta lì, niete dovevano ordinare il  Mexitil, non ce l’avevano. Ho girato tutta Roma norrd ed alla fine sono riuscita a trovare quello che cercavo a Piazza Mazzini!

Di corsa all’ospedale dove mi hanno confermato che  il tracciato dell’elettrocardiogramma non era buono, ma mi hanno anche spiegato che è una normale conseguenza dell’operazione che aveva fatto. tutto il pomeriggio sono stata con lei in ospedale. Era stata sistemata nella sala delle visite perchè non avevano gabbie delle sue dimensioni. Per una volta essere un alano è stato un vantaggio!!! Lei era stesa per terra ci ha riconosciuto ed ha scodinzolato debolmente. Le ho massaggiato i polpastrelli delle zampe. Una volta, tanti anni fa, con il massaggio plantare  ho guarito Wisky da una paralisi dunque tento sempre questa tecnica con ogni tipo di malattia dei miei cani. Nelle zampe, come nei nostri piedi, ci sono tutte le terminazioni nervose. Non so se sia veramente utile ma male comunque non può fare.

Lunedì ancora non era perfetto il tracciato dell’elettrocardiogramma anche se andava migliorando ma era comparsa una strana tosse. Siamo andati a trovare Nicole nell’orario delle visite e mi hanno avvisato che le avrebbero fatto una lastra toracica per capire da dove venisse la tosse.

Martedì mattina, neanche a dirlo la risposta della lastra è stata che c’era una polmonite in atto, dovuta all’ingestione  di parti di cibo o di saliva nei polmoni, probabilmente verificatasi durante la torsione quando Nicole aveva provato a vomitare per liberarsi dal fastidio allo stomaco!

Mercoledì pensavo di portarla comunque a casa e curarla io, ma niente, un’altra complicazione: all’analisi del sangue le piastrine erano troppo basse… si rischiava un embolo!!!

Questa mattina finalmente mi hanno riconsegnato Nicole!

Ovviamente siamo tutti felici di averla a casa!!!!

Ma la spesa totale di tutta la storia è stata di  €1.700,00 non considerando le medicine che ho dovuto comprare per la terapia e per la dieta!

E’ possibile che i proprietari di animali debbano essere messi sull’astrico dalle malattie dei propri cari?

Non sarebbe giusto pagare le tasse per gli animali e poter usufruire di un servizio veterinario della asl?

Mi sembra che questa proposta sia stata fatta a più riprese da associazioni animaliste ma ancora tutto tace.



Recently:


Untitled Document